Venezia: Herman De Vries per il Padiglione dell’Olanda

herman de vries, mesa, 1996-2007, Kröller-Müller Museum, Otterlo
Herman De Vries, mesa, 1996-2007, Kröller-Müller Museum, Otterlo
Herman De Vries (n. 1931) rapprensenterà l’Olanda alla 56a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia con il progetto to be all ways to be, curato da Colin Huizing – (n. 1965) curatore capo allo Stedelijk Museum Schiedam– e Cees de Boer
Educato come biologo e naturalista, Herman De Vries ha lavorato per più di 60 anni su un opera insolitamente versatile  in cui l’arte, la scienza e la filosofia sono giustapposte con la realtà del mondo. La sua attenzione deriva da processi e fenomeni naturali, presentati da lui come la realtà fisica primaria in cui l’esistenza umana si radica. De Vries raccoglie, ordina, isolata e mostra oggetti prelevati dalla natura, dirigendo la nostra attenzione verso l’unicità e la diversità del mondo che ci circonda. La forza e la ricchezza dell’0pera di De Vries nasce dal biotipo che ha sviluppato nella sua città natale, Eschenau in Germania e nei luoghi visitati durante i suoi viaggi, tra cui Venezia.Il carattere aperto, trasparente e spazialmente poetico del padiglione olandese ai Giardini, costruito da Rietveld nel 1954 simboleggia il modo razionale e l’ottimismo progressivo che ha prevalso nel pensiero durante la prima metà del Novecento. Il lavoro di Herman De Vries, a base di materiali organici e naturali, racconta questo concetto e attesta l’idea che i processi e i fenomeni in natura sono troppo complessi per essere spiegati  in modo razionale.

Il titolo della mostra di to be all ways to be, esprime quindi l’idea che l’esperienza e la riflessione sull’esistenza umana si snodi per percorsi anche molto divergenti, nessuno dei quali è superiore o inferiore agli altri. Esperiti attraverso l’occhio, l’orecchio, il corpo e il naso, i lavori all’interno del padiglione, nei Giardini e in diverse posizioni all’interno della Laguna di Venezia, metteranno in discussione le definizioni e le posizioni esistenti riguardo alla natura e alla cultura.

Nell’ambito della mostra Herman De Vries ha esplorato l’ambiente fisico e naturale della città di Venezia, dei Giardini e della Laguna. Con i suoi 108 pezzi del Giornale di Venezia De Vriesche porterà questo contesto all’interno del Padiglione olandese. In questo modo l’artistsa invita il pubblico dell’arte di prendere atto dell’habitat: viaggi speciali in barca porteranno la gente al santuario diDe Vries: Mater Natura al Lazzaretto Vecchio, un’isola oggi disabitata, ma storicamente importante che si trova a sud della città.

Herman De Vries  vive e lavora a Eschenau (Germania). Ha partecipato attivamente alle mostre e alle pubblicazioni del movimento internazionale ZERO e, fin da allora, ha sviluppato un corpo unico di lavoro in cui l’arte, la scienza e la filosofia sono giustapposti con la realtà del mondo. Opere di Herman De Vries sono incluse nelle collezioni dei musei di tutto il mondo. Nel 2014 e 2015 Herman De Vries ha partecipato alle retrospettive sil Gruppo ZERO del Guggenheim Museum di New York, del Martin Gropius Bau di Berlino e dello Stedelijk Museum di Amsterdam.