Aste: prima milanese per Wannenes

Lotto 118 - Carol Rama, La guerra è astratta, 1971. Stima € 30.000 - 50.000.
Lotto 118 - Carol Rama, La guerra è astratta, 1971. Stima € 30.000 - 50.000.

Milano è una piazza sempre più vivace e in grado di attirare un numero crescente di collezionisti interessanti, anche internazionali. E così, per la prima volta dal 2001, la Wannenes Art Auction lascia Palazzo Campetto di Genova per approdare nel capoluogo lombardo dove, il 9 giugno prossimo, presso la sala Carroponte di Open Care in Via Piranesi 10, batterà la sua asta di arte moderna e contemporanea. Una scelta strategica che rientra in un più ampio progetto della casa d’aste ligure di rinnovamento del proprio dipartimento di arte moderna e contemporanea e che, nel febbraio scorso, ha visto affiancarsi a Guido Vitali, storico esperto della casa d’asta, l’Art Advisor Massimo Vecchia. E i frutti di questa nuova collaborazione si vedono già a partire dal Catalogo dell’asta, caratterizzato da un nuovo stile grafico e da una proposta di ampio respiro con 188 lotti che offrono una panoramica delle diverse espressioni dell’arte contemporanea e 26 dedicati a fotografia, opere grafiche e multipli d’autore. Il tutto “montato” in una sequenza ben bilanciata e che ruota attorno a due nuclei di opere provenienti da due importanti collezioni: una romana (lotti 12-17), tutta incentrata su lavori di Mario Schifano, e una marchigiana (lotti 20-29) dove i protagonisti sono Tamburi e Tozzi. Al centro un interessante corpus di litografie, tra le quali una decina a firma di Claude Monet (lotto 34-43).

 

Gli Highlights: Scheggi, Rama e Noland

 

Tra le opere di maggior spicco in catalogo troviamo il Inter-ena-cubo, opera del 1969 di Paolo Scheggi (lotto 59, stima € 30.000 – 50.000) realizzata con moduli di alluminio smaltato di giallo. Si tratta di un’opera che appartiene alla produzione più matura dell’artista fiorentino, precocemente scomparso nel 1971, e in cui si può apprezzare la notevole evoluzione che, grazie all’ispirazione proveniente da Lucio Fontana e dallo Spazialismo, subisce il suo linguaggio artistico. In Inter-ena-cubo, infatti, si può riconoscere quello che è il punto di arrivo di una ricerca dello spazio interno dell’opera, della volontà di esprimere una risonanza interna, di far circolare l’aria e il pensiero nello spazio del quadro tipica del migliore Scheggi.

Lotto 59 - Paolo Scheggi, Inter-ena-cubo, 1969. Stima € 30.000 - 50.000

Lotto 59 – Paolo Scheggi, Inter-ena-cubo, 1969. Stima € 30.000 – 50.000

Al lotto 118, è presente Carol Rama, con La guerra è astratta del 1971, (lotto 118, stima: € 30.000 – 50.000). Dopo i bricolage tipici degli anni ’60, nel decennio successivo, l’artista si concentra sulla produzione di opere costituite principalmente da camere d’aria di bicicletta nel tentativo di dare vita a dei riferimenti sessuali e anatomici. Artista molto legata a Torino, la sua città natale, e alla Galleria La bussola, Carlo Rama, scomparsa nel 2015, sta finalmente acquistando importanza  sul mercato e quello proposto da Wannenes è certamente un lotto che va tenuto d’occhio.

Lotto 134 - Kenneth Noland, 10 May 1963, 1963. Stima € 80.000 - 120.000

Lotto 134 – Kenneth Noland, 10 May 1963, 1963. Stima € 80.000 – 120.000

La triade degli highlights dell’asta del 9 giugno si conclude con il lotto 134: 10 May 1963 (1963), acrilico su tela di Kenneth Noland proposto in catalogo con una stima di € 80.000 – 120.000. Tra i più significativi esponenti della Color Field Painting, l’artista, dopo il 1959, ha diretto le sue attenzioni verso un astrattismo geometrico caratterizzato dalla semplificazione delle forme, in cui ogni tonalità rivela la sua particolare caratteristica di peso, densità e trasparenza. E il lotto in asta esprime, nella sua essenzialità, il concetto primo della pittura di Noland, interessato a rimuovere ogni consistenza, gesto o contenuto emotivo dalle sue opere.

 

Mario Schifano: da una collezione privata romana

 

Come anticipato, ai lotti 12-17 troviamo alcune opere di Mario Schifano provenienti da una collezione romana. I lavori della scuola di Piazza del Popolo, come ben si sa, stanno diventando una certezza sul mercato e hanno avuto ottimi risultati in tutte le ultima aste. Al lotto 12 troviamo un Senza titolo, 1979-80, di grandi dimensioni, verticale, stimato 20.000-30.000 €.

Lotto 12 - Mario Schifano, Senza titolo, 1979-80. Stima € 20.000 - 30.000

Lotto 12 – Mario Schifano, Senza titolo, 1979-80. Stima € 20.000 – 30.000

Il soggetto è lo stesso dello Schifano battuto da Sotheby’s la settimana scorsa, ma se ne distingue per la tecnica e le caratteristiche di rappresentazione segno dell’evoluzione del suo lavoro nel decennio che separa questo lavoro da quello presentato a Palazzo Serbelloni. Ai lotti 14 e 15, troviamo poi due Senza titolo raffiguranti lo stesso soggetto ma con cromie differenti: il primo è un albero rosso su sfondo terra, il secondo un albero verde su sfondo beige, entrambi hanno una stima di 8.000-12.000 €.

 

Qualche altro lotto da citare

 

Altre opere che meritano una breve menzione sono un Senza titolo di Achille Perilli del 1957 al lotto 9 (stima: 4.000-6.000 €) e Superficie CP/899 opera del 1954 di Capogrossi (lotto 11, stima: 20.000-30.000 €): con i suoi tipici segni arcaici, le sue tipiche forme stilistiche dalle tonalità rosse su sfondo chiaro, è questa un’interessante tempera su carta. Ai lotti 64-67 incontriamo, invece, Alberto Burri con una piccola serie di stampe litografiche e una calcografia, di piccole dimensioni, con stime di 800-1.200 € ciascuna.

Lotto 11 - Giuseppe Capogrossi, Superficie CP/899, 1954. Stima € 20.000 - 30.000

Lotto 11 – Giuseppe Capogrossi, Superficie CP/899, 1954. Stima € 20.000 – 30.000

Un’interessante scultura di Manzù è presente al lotto 95 (stima: 18.000-22.000). Si tratta di un Cardinale del 1970, realizzato in bronzo; un tema iconografico caro allo scultore bergamasco a cui vi si dedica a partire dal 1938. Al lotto 102 è poi la volta di una Spirale di Roberto Crippa (Stima: 8.000-12.000) datata 1953. Interessante, infine, anche il lotto 117: una Dinamica circolare di Alberto Biasi del 1970, stima 14.000-18.000 €. In attesa di vedere come andrà questa prima milanese di Wannenes, vi ricordiamo che le opere in catalogo saranno in preview dal 7 al 9 giugno con gli orari 10.00-18.00 presso la sede di Open Care in via Piranesi, 10.