Opera d’arte e mano dell’artista tra IVA e diritto d’autore

Un scultura realizzata con la stampante 3D da William F. Duffy

Se nessun addetto ai lavori dubiterebbe che opere come Il Dito di Cattelan, The Physical Impossibility Of Death In the Mind Of Someone Living (lo squalo in formaldeide) di Hirst o The Cloud Gate (il c.d. fagiolo) di Kapoor, opere tutte alle quali gli artisti non hanno fisicamente messo mano, siano opere d’arte; se è poi molto probabile (ma non scontato: si veda a proposito il “caso Spoerri” deciso dalla Corte di Cassazione francese il 5 febbraio 2002) che nessun giudice negherebbe a queste opere tutela autorale a causa della mancata presenza della mano dell’artista alla loro concreta realizzazione, di diverso avviso è l’Agenza delle Entrate.

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In una recente risposta a interpello (n. 303 del 2 settembre 2020) è stata infatti negata l’applicazione dell’IVA ridotta (10%) in caso di cessione da parte dell’autore di alcune opere da lui progettate con l’ausilio del computer e realizzate mediante stampa 3D, che successivamente lo stesso provvede “a stuccare, lisciare o sottoporre ad altre lavorazioni artigianali post produzione”, perché non considerate “oggetti d’arte”.

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